Con l'arrivo dell'estate e l'aumento delle temperature, molte persone sospendono gli allenamenti, riducono l'attività fisica oppure continuano ad allenarsi senza modificare le proprie abitudini. In realtà non è necessario smettere di muoversi: è sufficiente adattare l'allenamento alle nuove condizioni climatiche, ascoltare il proprio corpo e adottare alcune semplici precauzioni.
Durante l'attività fisica il nostro corpo produce calore. Quando anche la temperatura esterna è elevata, l'organismo deve lavorare di più per mantenere stabile la temperatura interna. Aumentano la sudorazione, la perdita di liquidi e sali minerali e il lavoro del sistema cardiovascolare. Per questo motivo anche un allenamento abituale può sembrare più faticoso rispetto ad altri periodi dell'anno.
Il nostro organismo si raffredda principalmente grazie all'evaporazione del sudore. Quando l'aria è secca, il sudore evapora facilmente e disperde il calore in modo efficace.
Quando invece l'umidità è elevata, l'aria è già ricca di vapore acqueo e il sudore evapora con maggiore difficoltà. Il corpo continua a produrre sudore, ma il raffreddamento diventa meno efficace.
Il risultato è un maggiore aumento della temperatura corporea, una sensazione di fatica più intensa e un rischio più elevato di disidratazione e stress da calore. Per questo motivo una giornata a 32 °C con elevata umidità può risultare più impegnativa di una giornata a 36 °C con aria secca.
Quando consulti le previsioni del tempo, non guardare solo la temperatura. Anche il tasso di umidità influisce in modo significativo sulla capacità del corpo di disperdere il calore durante l'attività fisica.
Mal di testa, vertigini, nausea, crampi, debolezza o una stanchezza insolita possono essere segnali di un eccessivo stress da calore. Fermarsi quando necessario significa allenarsi con intelligenza.
Durante l'estate può essere utile scegliere ambienti climatizzati, soprattutto nelle giornate più calde e umide. Alla 61 Wellness continuiamo ad accogliere i nostri iscritti anche durante il periodo estivo, offrendo uno spazio confortevole dove allenarsi in sicurezza.
Negli ultimi anni stanno prendendo piede diverse attività svolte volontariamente in ambienti molto caldi (per esempio Hot Fitness, Hot Yoga, Hot Pilates o Hot Barre). Possono rappresentare un'esperienza interessante per alcune persone e in contesti controllati, ma è importante non confondere la maggiore sudorazione con un maggiore consumo di grassi.
Ad oggi non esistono prove scientifiche solide che dimostrino che allenarsi al caldo faccia dimagrire più dello stesso allenamento svolto a temperatura ambiente. Il caldo aumenta soprattutto lo stress per l'organismo e richiede maggiore attenzione all'idratazione e ai segnali del proprio corpo.
Il benessere non nasce dagli allenamenti estremi o dalle mode del momento, ma dalla costanza, dall'ascolto del proprio corpo e da scelte sostenibili nel tempo.
Con le giuste precauzioni è possibile continuare a muoversi in sicurezza, mantenere la forma fisica e arrivare alla ripresa autunnale con energia e motivazione. Alla 61 Wellness crediamo che il benessere nasca dall'equilibrio tra movimento, ascolto del corpo e consapevolezza.
American College of Sports Medicine (ACSM)
Exertional Heat Illness During Training and Competition. 2021
World Health Organization (WHO)
Heat and Health. Aggiornamenti 2024
Ogni lunedì il 61 Wellness Magazine pubblica un nuovo articolo dedicato al benessere, al movimento e alla salute, con contenuti basati su evidenze scientifiche e consigli pratici per la vita di tutti i giorni.